Aggiornamento BIOS per TPM 2.0 e Warzone: Guida per Utenti Esperti

27.12.2025

Aggiornare il BIOS è sempre stata un'operazione delicata, ma oggi è spesso necessaria.

Titoli come Call of Duty: Warzone, tramite l'anti-cheat Ricochet, richiedono TPM 2.0 con BIOS aggiornato e Secure Boot attivi, requisiti condivisi anche da Windows 11.

Questa guida spiega come aggiornare il BIOS in sicurezza, riducendo al minimo i rischi, usando:

  • il metodo classico via BIOS

  • il più sicuro BIOS Flashback (consigliato)

⚠️ Avvertenze importanti (leggile prima)

  • Non aggiornare il BIOS "per sport": fallo solo se serve (compatibilità CPU, sicurezza, requisiti software).

  • Mai interrompere l'alimentazione durante il flash.

  • Se possibile, usa un UPS o assicurati di non avere blackout.

  • Su laptop: aggiorna solo tramite tool ufficiali del produttore (questa guida è per desktop).

L'aggiornamento del BIOS è un'operazione che agisce direttamente sul "cuore" software della scheda madre.
Nonostante le procedure moderne siano assistite e più sicure, esiste sempre un rischio residuo di danneggiare irreparabilmente l'hardware (brick) in caso di interruzione dell'energia elettrica o errori di procedura.
Se non ti senti sicuro, se non hai mai operato all'interno di un BIOS o se hai dubbi sulla stabilità elettrica della tua zona, ti consigliamo caldamente di rivolgerti a un tecnico esperto o a un centro assistenza. 
Proseguendo con questa guida, accetti consapevolmente i rischi legati all'operazione e ti assumi la piena responsabilità per eventuali danni, malfunzionamenti o perdite di funzionalità derivanti da un uso improprio delle procedure descritte. Questa guida ha scopo informativo e didattico e non può sostituire l'intervento di un professionista in situazioni critiche o dubbie.

1. Preparazione: passaggio FONDAMENTALE

Prima di toccare il firmware, Windows deve essere pronto. Ignorare questa fase è il modo più rapido per ritrovarsi con un PC che non avvia più.

✅ Controllo GPT vs MBR

Per usare UEFI + Secure Boot, il disco di sistema deve essere in GPT.

Verifica rapida:

  • Premi Win + R → diskmgmt.msc

  • Tasto destro sul disco di sistema → Proprietà

  • Scheda Volumi

  • Stile partizione:

    • GPT → ok

    • MBR → da convertire prima

💡 Se il disco è MBR, puoi usare mbr2gpt prima di disattivare il CSM.

🔐 Sospendere BitLocker (OBBLIGATORIO)

Il nuovo BIOS cambia le chiavi di sicurezza.
Se BitLocker resta attivo, Windows può bloccarsi nella schermata di Recovery Key.

Come fare:

  • Pannello di controllo → Crittografia unità BitLocker

  • Sospendi protezione

  • Riattivalo solo dopo aver completato tutto

2. Identificazione corretta della scheda madre

Non esistono scorciatoie. Un BIOS sbagliato = brick.

  • Identifica modello ESATTO della scheda madre

  • Controlla anche la revisione (es. Rev 1.0 / 1.1 / 2.0)

  • Scarica il BIOS solo dal sito ufficiale del produttore

  • Evita BIOS Beta, a meno che:

    • servano per supportare una CPU nuova

    • siano esplicitamente consigliati dal produttore

🎮 Per il gaming: scegli sempre versioni Stable / Final.

3. Metodo A – Utility integrata (EZ Flash / M-Flash / Q-Flash)

Metodo classico, adatto a sistemi già stabili.

Sebbene il Flashback sia una rete di sicurezza incredibile, personalmente preferisco l'aggiornamento tramite l'utility integrata nel BIOS (EZ Flash, M-Flash, ecc.). Perché? Perché hai il controllo totale: vedi il progresso a schermo, la scheda madre esegue un controllo di integrità del file prima di scrivere e sai esattamente cosa sta succedendo in ogni istante.

Procedura

  1. Formatta una chiavetta USB in FAT32

  2. Copia il file BIOS scompattato

  3. Entra nel BIOS

  4. Avvia l'utility di aggiornamento

  5. Seleziona il file e conferma

⚠️ Schede con Dual BIOS

Se la tua scheda ha due chip BIOS:

  • Aggiorna prima quello principale

  • Avvia il sistema e verifica stabilità

  • Solo dopo (se necessario) aggiorna il secondario

➡️ In caso di blackout, il BIOS di backup può salvarti la scheda.

4. Metodo B – BIOS Flashback (CONSIGLIATO)

Questa è la scelta professionale.

Perché è il metodo migliore?

  • Funziona a livello hardware

  • Non richiede CPU, RAM o GPU

  • Riduce drasticamente il rischio di brick

  • Permette di aggiornare schede che non riconoscono CPU nuove

Procedura Flashback

  1. Rinomina il file BIOS

    • Ogni produttore richiede un nome preciso:

      • ASUS → ASUS.CAP

      • MSI → MSI.ROM

      • Gigabyte → spesso GIGABYTE.BIN

    • Molti pacchetti includono un tool .exe per rinominare automaticamente

  2. Chiavetta USB FAT32

    • Nessun altro file presente

    • Usa una chiavetta semplice (meglio USB 2.0)

  3. Porta USB dedicata

    • Usa solo la porta contrassegnata "BIOS" o "Flashback"

  4. Avvio

    • PC spento, alimentatore acceso

    • Tieni premuto il tasto Flashback 3–5 secondi

    • Il LED inizia a lampeggiare

  5. Attesa

    • Lampeggio → processo in corso

    • LED si spegne → completato

    • LED fisso o spegnimento immediato → errore (nome file o chiavetta)

⏱️ Durata media: 2–8 minuti

Guida ai nomi dei file per il BIOS Flashback

Il BIOS Flashback utilizza un chip dedicato che legge il firmware direttamente dalla chiavetta USB.
Affinché il processo funzioni, il file del BIOS deve avere un nome preciso, stabilito dal produttore della scheda madre.
Se il nome non è corretto, il Flashback non partirà, anche se il file è valido.

Di seguito trovi i principali produttori e le relative convenzioni.

ASUS

  • Tool di supporto: BIOSRenamer

  • Nome file tipico: M5G.CAP (o simile, dipende dal modello)

  • Note:
    Il tool di rinomina è quasi sempre incluso all'interno del file .zip scaricato dal sito ASUS.
    È fortemente consigliato usarlo, perché assegna automaticamente il nome corretto per la scheda madre specifica.

MSI

  • Tool di supporto: nessuno (rinomina manuale)

  • Nome file tipico: MSI.ROM

  • Note:
    Metodo semplice e universale, valido per la quasi totalità delle schede madri MSI compatibili con Flashback.

Gigabyte

  • Tool di supporto: nessuno (rinomina manuale)

  • Nome file tipico: GIGABYTE.bin

  • Note:
    Assicurati che l'estensione finale sia .bin.
    Non confondere il nome del file con la versione del BIOS (es. .F10, .F12), che non è accettata dal Flashback.

ASRock

  • Tool di supporto: nessuno (rinomina manuale)

  • Nome file tipico: variabile in base al modello

    • Esempi: CREATIVE.rom, STK.rom (serie Steel Legend)

  • Note:
    ASRock è il produttore meno uniforme: il nome del file può cambiare anche tra modelli simili.
    Controlla sempre il manuale della scheda madre o la pagina di supporto ufficiale.

⚠️ Attenzione alle estensioni dei file (errore molto comune)

In Windows, le estensioni dei file sono spesso nascoste per impostazione predefinita.

Se rinomini un file in MSI.ROM ma l'estensione è nascosta, potresti aver creato involontariamente un file chiamato:

MSI.ROM.123

In questo caso il BIOS Flashback non riconoscerà il firmware e il LED non inizierà a lampeggiare.

Soluzione:

  • Apri Esplora file

  • Vai su Visualizza

  • Attiva Mostra estensioni nomi file

  • Verifica che il file termini esattamente con .CAP, .ROM o .bin

5. Configurazione post-aggiornamento (OBBLIGATORIA)

Dopo il flash, il BIOS torna ai valori di fabbrica.

Impostazioni da rifare

  1. Load Optimized Defaults

  2. Modalità UEFI

    • Disattiva CSM (Compatibility Support Module)

  3. TPM

    • Intel → PTT

    • AMD → fTPM

    • Stato: Enabled

  4. Secure Boot

    • Enabled

    • Se richiesto: Install default factory keys

6. Verifica finale in Windows

Ultimo controllo prima di giocare.

TPM

  • Win + R → tpm.msc

  • Deve apparire:

    "Il TPM è pronto per l'uso"

Secure Boot

  • Cerca msinfo32

  • Verifica:

    • Stato Avvio Protetto: Attivo

    • Modalità BIOS: UEFI

🧠 Promemoria importante: profilo RAM XMP / DOCP / EXPO

Dopo un aggiornamento del BIOS, tutte le impostazioni tornano ai valori di default, incluse quelle della memoria RAM.
Questo significa che, anche se hai moduli da 3200 MHz, 3600 MHz o 6000 MHz, il sistema potrebbe avviarsi a 2133 MHz o 4800 MHz, con un impatto diretto sulle prestazioni in gioco.

Cosa fare

Rientra nel BIOS e:

  • Intel → abilita il profilo XMP

  • AMD (DDR4) → abilita DOCP

  • AMD (DDR5) → abilita EXPO

Seleziona solo il profilo ufficiale del produttore (Profile 1 / EXPO I).

⚠️ Avvertenza importante sulla compatibilità

  • Non tutte le CPU supportano alte frequenze di RAM in modo nativo

  • Impostare frequenze troppo spinte può causare:

    • crash in gioco

    • freeze

    • riavvii casuali

    • mancato avvio del sistema

📌 Regola d'oro:

  • Attieniti alle frequenze supportate dalla CPU

  • Consulta sempre:

    • specifiche ufficiali della CPU

    • QVL (Qualified Vendor List) della scheda madre

Meglio una RAM leggermente più lenta ma stabile, che un sistema instabile durante una partita classificata.

Ora il tuo sistema è blindato, aggiornato e pronto per scendere in campo su Warzone senza errori di compatibilità.

 Link ai produttori:

  • Supporto ASUS

  • Supporto MSI

  • Supporto Gigabyte

  • Supporto ASRock

  •  

    L'aggiornamento del BIOS è un'operazione critica, poiché interviene direttamente sul firmware della scheda madre, ovvero il componente software che gestisce l'inizializzazione e il funzionamento di tutto l'hardware del sistema.
    Sebbene le procedure moderne siano oggi guidate, automatizzate e molto più sicure rispetto al passato, non sono prive di rischi.
    Un'interruzione dell'alimentazione elettrica, l'utilizzo di un file BIOS errato, una chiavetta USB difettosa o una procedura eseguita in modo scorretto possono causare il cosiddetto "brick", ovvero il blocco irreversibile della scheda madre, che in alcuni casi richiede la sostituzione fisica del chip BIOS o dell'intera scheda.


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